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Carlo Molinari… Scrivere secondo istinto.

Un mondo di tentata poesia

Profumo di caffè

Sembra quasi un delirare

tra i vocalizzi dei pennuti

quando le oscurità sposano

il chiarore appena abbozzato.

 

È solo tacere altrove

le mezzerie non fiatano,

i palazzi non più formicai

i corpi si strizzano all’afa

mentre tutto salmodia

canta al giorno di quiete

e di ricorrenza.

 

Incessantemente

anime in pena.

 

 

06/2017

Foto libera da copyright

 

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Se un giorno parlerai di me

Quando il Volto celeste

batterà la mia estrema ora

voglio annegare nei tuoi occhi

come ultimo afflato terreno,

voglio contenere a morsa

le tue mani tra le mie

prima d’immergermi

nell’epoca infinita.

 

Ti resteranno i miei versi

amaramente assonnati

nei tuoi ampi cassetti,

so bene, non li tradirai

li sanerai dalla polvere,

non saranno mai inumati

tra decine di altre opere.

 

È solo questo che di me

potrai far tuo per l’eternità,

versi di seduzione,

a volte maledetti,

che sempre urleranno

la mia storia fuggevole

su questa terra rovente.

 

Non ti serviranno

né fiori né lumini,

tu svegliami ed io sfiorerò

come alito di brezza

le tue sembianze,

i tuoi vestiti.

 

Ancora aggrappato

alle tue labbra.

 

 

06/2017

Foto libera da copyright

Frida Kahlo

“Da quando mi sono innamorata di te, ogni cosa si è trasformata ed è talmente piena di bellezza… L’amore è come un profumo, come una corrente, come la pioggia. Sai, cielo mio, tu sei come la pioggia ed io, come la terra, ti ricevo e accolgo”.

Frida Kahlo

P.S. Chissà, chissà, a chi potrei dedicarla…

Frenarmi non puoi

Non poterti sfiorare

mi stritola le arterie,

mi sconvolge in falde

di fetida melma anche se

discerno fin troppo bene

le sfumature dei miei chiarori.

Ora comprendo

dove abitano le stelle

m’inebrio del profumo

dei tigli argentei,

sconfino al di là

dell’infinità del cosmo.

I miei percorsi sono sinuosi

ma recano lo splendore

della tua indole angelica.

Che slaccia al vento

i miei ultimi detriti.

 

06/2017

Foto libera da copyright

Hai disperso nebbie antiche

 

Ciarpame di anima,

oggi ti voglio dare un senso.

L’ho vista tra i Titani

rapita all’apice degli arcobaleni

e guerreggiava con le lune

a chi elargiva più sorrisi.

Mi scrutava fisso in viso

e deglutiva il mio penare,

insidiata da scarlatto scialle

avvicinava le sue labbra

alle mie aride e riarse,

e gli occhi spossati

cuciva ai miei

perché io volessi

ancora vedere.

Non sono solo le parole

che tuonano resurrezione

dagli anfratti più bui

della pazienza,

a volte basta anche tacere

e sospirare insieme.

Le mie luci soffuse

infuocavano mille candele,

fragranti di muschio bianco

poiché ciò che agogna al bene

annuncia in sé sempre

nuovi risvegli.

 

 

09/2017

Foto libera da copyright

Come un parto cesareo

Chi eri tu, Calliope

da ispirare versi epici

d’antica rimembranza?

T’hanno implorata poeti

e fors’anche prosatori maledetti

nei secoli che han segnato

il dipanarsi dell’umano esistere.

Eppure ora mutano i nomi,

ma le muse, come sirene

e canti melodici marini,

non cessano d’urlare ai venti

le loro strofe intriganti.

E la mia mano ancor brandisce

una vecchia stilo e tratteggia,

scarabocchia su pallidi fogli

brandelli di cuore

aritmie d’un’anima

che mai s’è data per vinta.

 

Per riprendere ad affrescare

la tela dell’immensità

che finalmente l’avvolge.

 

 

05/2017

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“La data della mia nascita” (Nizar Qabbani)

Continui a chiedermi
la data della mia nascita,
prendi nota dunque
ciò che tu non sai,
la data del tuo amore:
quella è per me
la data della mia nascita.

 

(Nizar Qabbani)
Poeta, editore, diplomatico siriano.

Buio tormenta-to

Vento scarmigliato

e catinelle incessanti

lampi su iridi

che tuonano alle fronde.

C’è stata bufera,

a guerreggiar ancor

con le abrasioni profonde

della mia essenza.

 

 

06/2017

Foto libera da copyright

A contemplar m’insidi

In certe lune allo Zenit

perché mi guardi così?

Mi costringi solo

a contemplare

e tacere,

solo tacere,

ancora tacere.

Perché a volte

una parola in più

non ha senso

di esistere

Certi baci

sono eterei.

 

 

09/2017

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