Io so d’amarti,

ma a volte non so

come dirlo.

Non mi basta più scrivere.

Non mi basta più scrutarti in viso,

smarrirmi nei tuoi occhi

color del paradiso,

sostenerti per mano

sfiorare le tue labbra

e ancor pronunciarmi.

Io so d’amarti

so l’incanto

comprendo la realtà di tutto questo.

Faville, fuoco schioppettante,

aria, vento furioso e gelido.

Terra arida, polvere di sementi,

ai nuovi germogli già preordinata.

Acqua lucente, di mare tenue,

purezza e forse tracce

di smarrimento andato.

Fonte di eternità, membra infuocate

che senza sosta m’accolgono.

Io so d’amarti

e non mi bastano più poche righe

per donarti tutto il mio animo.

Non mi bastano più.

Tutto in te si perde,

tutto in te si compie.

Troppi anni

per giungere al tuo cuore,

troppo tempo disperso.

Pugnalate, anime in pena,

vigori ritrovati,

vita risorta,

sempre troppi comunque.

Ma adesso e ancora

in te io scorgo tregua.

E so d’amarti.

Intramontabile riposo.

 

2017

Foto copyright free, http://www.pixabay.com.

 

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