Fronde cariche

di passeri dormienti

e letti spenti.

 

 

05/2017

Foto Pixabay.com

http://www.facebook.com/carlomolinaripoesia

 

P.S. Uno si dice: “E’ mai possibile impiegare quattro giorni per scrivere un haiku di soli tre versi?”… Sì, è possibile: è quello che mi è capitato proprio con questo haiku. Ho inziato a scriverlo 4 notti fa, i primi due versi, ma poi non riuscivo in nessun modo a trovare la chiusa, a chiuderlo in un modo che non fosse nè banale nè scontato. Così ho lasciato il foglietto sul tavolo della cucina per 4 giorni ed ogni tanto, passando vicino, mi soffermavo e pensavo, ripensavo, ma niente. Stasera (alleluja!), mi è arrivata l’ispirazione fulminea dall’alto dei cieli! Un terzo verso che dà proprio l’impressione di una notte assolutamente ferma, dove tutti, compresi i passeri, dormono profondamente. Anche coloro che sui letti magari han fatto l’amore poche ore prima. Ma ora dormono… I letti “sono spenti”… Dulcis in fundo! 🙂

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