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Carlo Molinari… Scrivere secondo istinto.

Un mondo di tentata poesia

Mese

giugno 2017

Pensiero della sera…

La vita, si sa, è dura per tutti.

Ma anch’io, finalmente,

ho ricollocato il sole al suo posto.

 

Photo copyright free.

Buio tormenta-to

Vento scarmigliato

e catinelle incessanti

lampi su iridi

che tuonano alle fronde.

C’è stata bufera,

a guerreggiar ancor

con le abrasioni profonde

della mia essenza.

 

 

06/2017

Carlo Molinari ©

Photo copyright free

Haiku 12.03-28.06

Sottile brezza

confonde e disgiunge

chiome di grano.

 

 

03-06/2017

Photo copyright free

Senza titolo

Parole.

Stenti di vita spenti,

arranco nei labirinti

del mio futuro,

il presente è tarlo

di nostalgie testarde

di sfiancato vivere,

ma di lei contengo

l’essenza

e non me ne privo

neanche distante.

Parole.

Venti di crepacuore.

 

 

 

06/2017

Photo copyright free

Un infinito domani

Urla intonacate

di scialba afa

quasi interludio

a canicolare

vespro d’estate.

Fruscii di ombre

e dame con antichi ricami

a desertificare

muraglioni spenti

or sempre più afoni.

Ed io che abbozzo

su scorie di tavolo striato,

attendendo tacito

domani la mia amata.

 

Ed è solo sabato sera.

 

 

06/2017

Photo copyright free.

Arrivato anche il diploma!

Niente di chè, non è un punto d’arrivo ma un ulteriore punto di partenza. Per cercare di fare e scrivere sempre “meglio” (ammesso e non concesso che io ci riesca). Ma ogni tanto anche queste piccole soddisfazioni ti danno una spinta in più: lo so, l’ispirazione non arriva a tavolino, secondo orari prestabiliti. Si scrive quando si scrive, senza orari, senza giorni prefissati. Si fanno le notti in bianco, si ha la voglia di scrivere di mattina, a mezzogiorno e si salta o si posticipa anche il pranzo (o la cena). Quando c’è l’ispirazione anche andare in bagno diventa un optional (prima si finisce la poesia e poi ci si va… Ma per davvero!). Quando scrivo non ho limiti d’orario, nè limiti d’altro genere: si scrive e basta. Sperando di suscitare qualche emozione in chi legge… Questa è l’impresa più ardua, tanto più in poesia.

Dialoghi notturni

Un solo passero

s’è già destato

in appartato canto,

mentre le amabili fronde

ancor non fiatano.

Timido ho creato

un discreto eco

tra ibernati palazzoni,

e s’è subito zittito.

M’ha ridotto al silenzio.

Disincantate le sacre melodie.

Anche il cemento delle strade

ha spiato il nostro dialogo

ma la polvere non parla.

Neanche nel buio più corvino

degli spiriti sognanti.

 

 

06/2017

Photo copyright free.

Frenarmi non puoi

Non poterti sfiorare

mi stritola le arterie,

mi sconvolge in falde

di fetida melma anche se

discerno fin troppo bene

le sfumature dei miei chiarori.

Ora comprendo

dove abitano le stelle

m’inebrio del profumo

dei tigli argentei,

sconfino al di là

dell’infinità del cosmo.

I miei percorsi sono sinuosi

ma recano lo splendore

della tua indole angelica.

E slacci al vento

i miei ultimi detriti.

 

 

06/2017

Foto copyright free.

Haiku 18.06 – La Grande Lampada

Esplode l’alba

di sole infuocato

all’orizzonte.

 

 

06/2017

Foto scattata da me stamattina alle 5.40.

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