Fibre

Patire è Amore.

Amare è sfilacciare

fibre di cuore

ancor palpitanti.

Di sangue

esplosiva gioia,

di sangue

muta lacrima.

E dove si sta

brancolando,

barcollare

e nulla sapere.

 

 

2008

Foto: frame di un film dal web

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4 pensieri riguardo “Fibre”

  1. In effetti si trattava di una storia che brancolava nel buio e che sarebbe finita di lì a poco. Oggi sono incappato di nuovo in questa poesia e mi è piaciuto ripubblicarla (non mi piacciono i reblog, riscrivo tutto daccapo o faccio copia/incolla dal file del libro). Ciao e grazie Daniela, buona giornata.

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  2. La tua poesia è molto suggestiva, Carlo e mi è piaciuta nonostante io pensi esattamente il contrario dell’amore 🙂 Nel senso che io non concepisco l’amore come sofferenza; lo ritengo il bene più bello che ci è stato fatto e non sono capace di viverlo se non con gioia, bellezza e allegria. Ovvio, poi possono esserci dei momenti no, ma li reputo solo di passaggio e da affrontare insieme con serenità. Potrei trovare tanti altri nomi per la sofferenza, ma non quello dell’amore.
    Scusa se mi sono lasciata trasportare :-))))) Un abbraccione!!!!

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    1. 2008, era il 2008 ed era un anno in cui io non stavo bene. La poesia ne risente anche se sono molto affezionato a questi versi. Amore come gioia, amore come muta lacrima: come dire, tutto concorre a creare l’amore, la gioia e pure il dolore se questo poi riesce a sfociare in una nuova alba….grazie per le tue parole….

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