Su cieli d’acqua

Se mai t’avessi

sulla punta arcuata

delle mie labbra

farei di te

un fiore di cristallo,

dove scolano rugiada

e note gregoriane,

sarebbe il bacio

della redenzione

a render tutti e due

liberi volatili

su cieli d’acqua

e nembi cinerei,

farei di te il dipinto

che tutti adorano

e la sfinge che tutti

temono, sarebbe la notte

più lunga a farci amanti

e rei di tanta passione,

dimentichi d’un giorno

di pianto e di voce roca,

protesi verso poesie

e brama di pelle nuda.

 

 

Carlo Molinari

http://carlo-molinari.simplesite.com

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