E si vive lo stesso

So bene

e sai bene,

al calar del giorno

al salir degl’incubi

mi rivesto

della tua aura

come mirra

che raffina l’anima.

Reclamo

la tua terra,

stendo le mie urla

sulle gesta del letto,

mi rendo acqua

tra le anse del tuo fiume

e il prodigar di grano.

E si vive lo stesso,

e si muore

col sorriso in faccia.

Carlo Molinari

3 risposte a "E si vive lo stesso"

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