Il mio amore ricada su di voi

Foglie amaranto,

che siete parabole nell’aria,

cadete sagge anche su di me,

ricoprite le amarezze del cuore

e fatemi respirare il vostro ardore.

Ve ne andate via come va

il viandante verso la meta insicura,

non vi curate del dispiacer dell’uomo,

della muta stagione che s’infervora

di colori, screziature e affanni di silenzio.

Ecco, io mi specchio in voi, mie sorelle,

e accolgo il prato esangue dell’attesa.

Ho la certezza che l’humus alimenta l’anima

e che i passeri, anche su rami scheletriti,

continuano a modular melodie soffuse,

a volar senza pena, orizzonti né aspettative.

E canto, canto anche per chi vive nell’odio,

schiavo del buio, immemore dell’amor natio,

oltre valico la siepe della pazienza

e m’immergo negli affreschi dell’infinito,

conscio che come foglia ho solo vita davanti,

e primavere che verranno

a stemperar chi s’ammanta di parole bruciate,

senza sapere che si vive una sola volta.

Carlo Molinari

http://poeti2000.webnode.it

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