Medaglia d’argento 2008

“A mia madre”

 

 

Quand’anche

affiancati avanzassimo

sull’erto lastricato

che le ore del vivere

incornicia,

una sol ombra

sul fallace terreno

si stamperebbe.

La compatita afflizione

il migrar delle lacrime

in un sol rivo incanala,

che mai tormenta

farà tracimare

né mai rovente sole

disseccherà.

L’arte del vivere

nell’affanno

le frivolezze congeda

ma t’incolla a chi

il suo gergo

comprende.

E del romanzo

l’epilogo conosce.

 

Perché già vissuto.

 

 

2008

 

Premio speciale “Medaglia d’argento” al concorso letterario “Nicola Mirto 2008” (Alcamo, TP) e finalista al premio “Giovanni Pascoli 2008” (Vidigulfo, PV).

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