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Carlo Molinari… Scrivere secondo istinto.

Un mondo di tentata poesia

Haiku 11.07 – Il canto del licantropo

Le mie notti

sono costellazioni

di lune bianche.

 

07/2017

Foto dal web

Pensiero semplice

Mai mi fu concesso,

lo giuro, di rimirare

sembianze così radiose

che immettono

tregua e bonaccia

nelle intemperie

che spesso impregnano

l’anima mia.

Un volto che sconquassa

i ventricoli del cuore,

adombra ogni mia patina

perché forgiato dall’amarezza

perché ubriaco

dalla fame del vivere.

 

Anch’io vorrei donare

qualche tassello in più.

Lo giuro anche questo.

 

 

P.S. Buonanotte anima bella,

il buio è ancora lungo.

 

 

07/2017

 

07/2017

Photo copyright free

E non dormire mai

Nelle ore più corvine

di questa notte bastarda

ti avverto accanto a me

distesa muta, silente

sulle mie lenzuola

di raso antico,

chiome sbaragliate

sottoveste nera in pizzo,

non proferisci verbo alcuno

ma t’avvicini con la mano

dita rosee affusolate

gambe e ginocchia lisce

vedova di smalti scarlatti.

 

E non dormire,

non dormire mai.

 

 

07/2017

Photo copyright free

Ci siamo persi a Firenze

Le Muse m’han sussurrato

che domani riapparirai

e seppur appartata

ti respiro ancor vicina a me.

Sono sudice le stelle

questa sera, s’offuscano

tra i barlumi energici

dei lampioni,

ma la tua mancanza

non m’impedisce

di vagheggiarti

per tracannare insieme

il caffè di mezzanotte.

Mura deserte, glaciali ed afone,

accordatemi un giro di danza

là fuori stanno suonando,

e prima o poi sarà domani.

E tornerà, so che tornerà.

 

 

07/2017

Photo copyright free

Sul delta del Nilo

Nero bluastri

i tuoi capelli.

Lustrato il viso,

ad arte egiziana

tinteggiato.

 

E ripiegano

su minuto-regale

involucro

d’epidermide po/rosa

e talchi emana d’impudico balsamo.

 

Per plasmarti,

da caviglie a

seni di coppe

fino ad imbrigliar

le scomposte

chiome.

 

 

2007

Foto dal web

Tra i moli del porto

Era il tempo delle rose

quando c’incontrammo

in riva ad un mare serale,

un divano ampio ed un tavolino

di specchi adornato e fiammelle

ad approvare quel che rimaneva

dei nostri sensi immaginari.

Eri decorata dal seno rigoglioso

ed un arenile di capelli a cascata

occultava i tuoi occhi

d’arcano e spasimo frammisti.

Mi sussurrasti ch’eri orgogliosa

di me, e contavi su dita affusolate

le mie conquiste e le elencavi.

Ormai le stelle incastonavano

la trapunta del cielo fondo

e risolvemmo di tacitare

l’immensità delle nostre labbra

ed il tempo si palesò infinito.

Disperso s’è il tuo nome

tra le sfumature dei venti

ma decanto testardo un calore

mai vissuto, che mi desta

nel fondo della notte

a magnificare un’apparenza

di sensualità eclissata

nell’eterno,

tra gli scritti arruffati

della mia sbiadita memoria.

 

 

07/2017

Photo copyright free.

Eclissi totale

Muta silente

questa domenica

s’eclissa a rilento

senz’acqua salata

senza pascoli alpini

senza raffiche dei laghi.

Contumace anche lei,

m’è vietato scorgere

le sue sembianze

in questa casa rauca.

Svenuta anche la radio

che insudiciava

solo di lerciume.

 

E pioviggina.

Ho freddo.

 

 

Luglio 2017

Photo copyright free.

Pensiero della sera…

La vita, si sa, è dura per tutti.

Ma anch’io, finalmente,

ho ricollocato il sole al suo posto.

 

Photo copyright free.

Buio tormenta-to

Vento scarmigliato

e catinelle incessanti

lampi su iridi

che tuonano alle fronde.

C’è stata bufera,

a guerreggiar ancor

con le abrasioni profonde

della mia essenza.

 

 

06/2017

Carlo Molinari ©

Photo copyright free

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