Recensioni

Carlo Molinari è un poeta dell’anima, che cerca la poesia come se fosse il pane quotidiano. È una persona che ha sofferto tanto il vivere, ed attraverso la poesia ha scoperto sé stesso, come un fiore che non appassisce mai.

Con la sua timidezza, che si nota bene guardandolo nei suoi occhi, cammina come se fosse il vento dell’amore a spingerlo in avanti mentre incontra l’arcobaleno della vita, che gli ha dato la forza di scrivere senza fermarsi mai.

Questo è un dono del Padre Eterno, che solo gli eletti scelti da Lui, hanno.

Spesso la poesia diventa il miele della vita, e il cammino della speranza non deve mai mancare. Quello che non c’è oggi, può esserci domani.

Il suo modo di scrivere è delicato e profondo.

Via il panico, la tristezza: cercare il sole, la luna, le stelle, i tramonti quando baciano l’acqua del mare e si sente il profumo dei fiori a chilometri di distanza, il canto mattutino dei galli che annunciano il nuovo giorno…

Carlo Molinari è anche un musicista, suona il pianoforte con i suoi tasti bianchi e neri: anche questo è un suo amico che non lo dimentica e non lo lascia mai solo.

Le poesie di Carlo Molinari mi ricordano Cesare Pavese, un uomo che ha sofferto tanto fino al punto di cercare la morte come fosse sua madre. Un grande uomo, il suo amico Davide Laiolo, scrittore e politico, l’ha salvato tante volte dal gesto estremo ma una domenica Pavese gli telefonò e, non trovandolo, gli lasciò una lettera che recitava: “Stavolta non mi salverai, caro amico, e così finalmente abbraccerò la morte che ho tanto desiderato, lasciando solo la mia poesia”.

Ma chi è nato non morirà mai, perché c’è un altro mondo che non conosciamo, e sarà bellissimo.

Ecco, le poesie di Carlo Molinari, seppur lontanissime dal gesto estremo, mi ricordano tanto l’intensità e la profondità di quelle di Pavese.

Mi piace, infine, questo titolo “La luna delle sei”: mentre piano piano si fa sera, e poi si fa notte, e poi arriva il giorno con la luce che manda Nostro Signore, senza farsi pagare niente.

Nerone

25 Marzo 2017 in Gualtieri (RE), Italia

Tratto da: “La luna delle sei”
(raccolta di poesie 1986-2016)

http://www.neroneart.com

Scrivere poesie è una delle forme d’arte più semplice e complessa al tempo stesso. Da un lato permette di esprimere anche i sentimenti più nascosti e profondi del nostro essere, dall’altro apre a un mondo di infinite possibilità sul come farlo, possibilità talmente uniche e personali che spesso possono portare ad interpretare un medesimo concetto in molteplici e differenti modi.

Il poeta ha un difficile quanto affascinante ruolo: mette a nudo la sua anima, e la pone in contatto con l’anima altrui.

Carlo Molinari, nel far questo, è estremamente coraggioso e generoso. Permette, infatti, a tutti i suoi sentimenti più profondi di fuoriuscire, ed esprimere i momenti più dolorosi e felici della sua vita, talvolta con estrema semplicità ed eleganza, talvolta con complessità e intrigo.

Dalle parole dell’autore emergono una profondità di pensiero e sentimenti di chi ha provato su di sé la pena della sofferenza profonda, la fatica della “resurrezione” (come lui stesso la definisce), la gioia di chi dopo anni di buio, riscopre i colori della vita.

E ne sottolinea l’intrinseco senso: vivere, continuare a vivere, sempre.

Carlo Molinari esprime tutta questa gamma di sensazioni con fare diretto, senza nascondersi, donando. Il lettore percepisce immediatamente lo stile pulito e il messaggio che l’autore esprime.

Il racconto puro di sé, senza maschere e senza inganni.

Carlo Molinari si mostra e si dona, nel suo percorso creativo, completamente, forte di un vissuto che gli ha insegnato come restare sé stesso, senza soccombere (troppo) alle brutture del mondo, descrivendole anzi, onestamente.

Scava negli abissi del buio che l’ha circondato, tenendo tuttavia gli occhi sempre puntati su quella bellissima luna piena che in qualunque situazione, anche la più cupa, a volte coperta dalle nubi, a volte ergendosi in cielo limpido, splende per ognuno di noi.

Tutto sta nel riuscire a vederla, forse un giorno Carlo Molinari l’ha scorta e non l’ha più persa di vista. Mi piace pensare, in un immaginario poetico, che sia accaduto un mattino, mentre salutava l’alba di un nuovo giorno, alle sei in punto.

Veronica Iannotti (giornalista ed editrice)

4 Dicembre 2017 – Alessandria

locandina
CD “Così doveva essere” (2018)

Sono raccolte in questo CD 38 poesie di Carlo Molinari, recitate dagli attori di teatro Eddi Martellato ed Antonio Sterpi, tra piacevoli note di musica suonata al pianoforte. Questa raccolta segue al quinto libro dell’autore “La luna delle sei”, che raccoglie poesie di un trentennio della vita del poeta, dal 1986 fino ad arrivare al 2016. Dal libro ne sono state scelte alcune tra le più significative (12), qui riportate unitamente ad un notevole gruppo di nuove poesie (26) che spaziano tra il 2017 e il 2018, e questo ci permette un assaggio di quanto è stato prodotto dall’autore in questi ultimi due anni.

Il tutto assolutamente inedito.

In questo CD particolare ed originale possiamo scoprire infatti l’evoluzione del poeta Molinari: come un direttore d’orchestra che con la sua bacchetta dà vita alle note per comporre la sinfonia della vita, egli usa la penna che tra le sue mani e con la sua anima acquista potere e grande energia. Ed ecco che nelle ore in cui la maggior parte di noi dorme, egli compone le sue sinfonie usando le parole con grande maestria e in molteplici espressioni stilistiche tanto da catturare e coinvolgere emotivamente ogni ascoltatore attento e sensibile. Non vi è un attimo di monotonia ascoltando quanto creato in questo CD, da ascoltare tutto d’un fiato. Si passa dalle note quiete come un mare calmo a parole di fuoco, impetuose come lampi improvvisi nella tempesta. Le poesie raccolte toccano principalmente il tema dell’amore e della donna ma non solo, perché Carlo Molinari ha imparato ad attraversare e a descrivere con grande personalità, schiettezza e maestria, ogni sentimento umano più profondo.

Evi Silvia Saccol

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Blog su WordPress.com.

Su ↑

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: